Costruzione del modello Fiat 127
Denominazione
- Costruzione del modello Fiat 127
Descrizione
Il grande successo della Fiat 127 non si deve soltanto alle novità tecniche: anche il disegno di Pio Manzù regala linee e soluzioni moderne, maggiori spazi nel luminoso abitacolo e nel capiente baule. Articolata in tre serie prodotta in numerosi Paesi, dalla Spagna al Sudamerica, la 127 occupa per vent’anni un ruolo determinante in tutto il mondo.
Come la 128 apre la strada alla trazione anteriore in Fiat, così la 127 introduce l’innovazione di avvalersi di collaborazioni esterne per il design. È proprio il direttore del Centro Stile Fiat Dante Giacosa a convincere il management torinese della validità della scelta. L’innovativo disegno della nuova utilitaria Fiat esce dalla matita del designer Pio Manzù, che aveva ben impressionato Giacosa con le innovazioni proposte per la Fiat City Taxi. Manzù disegna una due volumi dall’ingombro di poco superiore alla precedente 850 ma caratterizzata da un abitacolo particolarmente ampio e luminoso. La nuova impostazione tecnica consente di avere maggiore spazio, offrendo quattro comodi posti, e un bagagliaio più capiente anche per la collocazione della ruota di scorta nel vano motore. Oltre alla funzionalità Manzù regala alla 127 uno stile originale, che si esprime in soluzioni innovative come il cofano motore “a conchiglia” che chiude in parte i parafanghi e, ancora, i fari anteriori rettangolari, un’altra primizia in casa Fiat.
Pubblico e addetti ai lavori ne decretano subito un grande successo e l’anno dopo il lancio, come la sorella maggiore 128, anche la 127 viene eletta Auto dell’Anno, proprio mentre fa il suo esordio al Salone di Ginevra la versione tre porte. Sostituendo il cofano posteriore con un ampio portellone che include il lunotto, la 127 diventa a tutti gli effetti una hatchback: lo schienale posteriore può essere abbattuto aumentando sensibilmente la capacità di carico, rendendo così ancor più moderna la nuova utilitaria Fiat.